Il Mah Jongg americano è il gioco della Lega: 152 tessere, otto jolly e una carta stampata di mani valide che cambia ogni anno. Questa pagina segue una mano dalla distribuzione alla dichiarazione di vittoria, in ordine di gioco. Lascia di proposito la parte sull’attrezzatura alla guida alle basi, che tratta a fondo la carta, i jolly e il Charleston; qui la domanda è più ristretta e più pratica: di chi è il turno, che cosa può fare e come finisce la mano.
La distribuzione
Si costruiscono quattro muri e il mazziere, Est, ne apre uno. I giocatori pescano dal muro a giri di quattro tessere, due pile alla volta, facendo il giro del tavolo finché ognuno ne ha dodici; un’ultima pescata porta ogni mano a tredici, ed Est ne prende una quattordicesima. Da questo momento Est ha una tessera in più degli altri, esattamente l’eccedenza che uno scarto andrà a sistemare.
Il Charleston in un paragrafo
Prima che venga scartata qualsiasi tessera, il tavolo esegue il Charleston: una sequenza fissa di passaggi alla cieca di tre tessere tra i giocatori. La prima sequenza di tre passaggi è obbligatoria, una seconda è facoltativa se tutti e quattro sono d’accordo, e un passaggio di cortesia facoltativo con il giocatore di fronte chiude il rito. È l’unica fase del gioco senza equivalenti nelle altre scuole, e plasma enormemente le mani, perché un quarto del tuo leggio può cambiare prima che il gioco cominci. L’ordine dei passaggi e i dettagli sono spiegati nell’articolo sulle basi.
Il turno: pesca, leggio, scarto
Est apre la mano scartando una tessera e annunciandola ad alta voce mentre atterra scoperta. Il gioco procede poi in senso antiorario. Nel tuo turno prendi la tessera successiva dal muro, la sistemi sul leggio e scarti una tessera a tua scelta, annunciandola anche stavolta. Questo è tutto il motore: una dentro, una fuori, e i leggii restano a tredici tra un turno e l’altro. La pila degli scarti è pubblica ma, a differenza delle scuole asiatiche, morta: è disponibile solo l’ultimo scarto, e solo per un istante.
Chiamare uno scarto
Qualsiasi giocatore può chiamare la tessera appena scartata, ma solo per un gruppo di cui la sua mano della carta ha davvero bisogno: un pung di tre, un kong di quattro, un quint di cinque con i jolly, oppure la vittoria stessa. Nel gioco americano non esistono i chow; le scale consecutive esistono solo come sequenze stampate sulla carta e non si possono reclamare poco per volta dagli scarti. Quando chiami, devi esporre subito il gruppo completato sopra il tuo leggio, jolly compresi, e poi scartare. Un’esposizione è un impegno: dice al tavolo quali mani della carta puoi ancora giocare, e un’esposizione sbagliata può rendere morta la tua mano. Una mano contrassegnata sulla carta con la C (concealed, coperta) non può chiamare affatto, tranne che per la tessera vincente.
I jolly, il marchio di fabbrica americano
Un jolly sostituisce qualsiasi tessera all’interno di un pung, kong o quint, e mai in una coppia o in una tessera singola. Due conseguenze guidano il gioco reale. Primo, un jolly in un’esposizione non è bloccato: qualsiasi giocatore, nel proprio turno dopo aver pescato o chiamato, può riscattarlo consegnando la tessera naturale che rappresenta e prendendo il jolly sul proprio leggio. Tenere d’occhio le esposizioni avversarie in cerca di jolly riscattabili è un’abilità fondamentale. Secondo, un jolly scartato è una tessera morta: nessuno può chiamarlo per nessuno scopo, e questo rende il suo scarto a fine mano una mossa sicura, anche se dolorosa.
La fine della mano
Vinci facendo corrispondere esattamente una delle mani della carta, quattordici tessere disposte proprio come sono stampate, e puoi arrivarci pescando la tessera vincente dal muro oppure chiamando l’ultimo scarto. La dichiarazione viene controllata sulla carta lettera per lettera: valori, colori e il contrassegno di mano coperta contano tutti. Se la tua mano non può più corrispondere a nessuna mano della carta, o un’esposizione si rivela sbagliata, la mano viene dichiarata morta e smetti di pescare; secondo alcune usanze della casa continui comunque a scartare, secondo altre resti semplicemente fuori. Se il muro si esaurisce prima che qualcuno completi una mano, la mano è annullata e si passa alla successiva. Il punteggio si legge direttamente sulla carta: ogni mano riporta il proprio valore, chi ha scartato la tessera vincente paga il doppio mentre gli altri due pagano il valore nominale, e una vittoria con tessera pescata da sé raddoppia il pagamento di tutti. La posizione di questa scuola rispetto a quella cinese e a quella giapponese è illustrata nella panoramica dei tipi di Mahjong.
Domande frequenti
Come inizia una mano di Mah Jongg americano?
Con la distribuzione (tredici tessere a testa, quattordici per Est) seguita dai passaggi del Charleston. Poi Est fa il primo scarto e i turni procedono in senso antiorario, ciascuno con una pescata e uno scarto.
I chow sono ammessi nel Mah Jongg americano?
No. Gli scarti si possono chiamare solo per pung, kong, quint o per la vittoria, sempre come richiesto dalla carta stampata. Le sequenze compaiono solo come mani stampate complete, mai come scale di tre tessere da reclamare.
Si può usare un jolly in una coppia nel mahjong americano?
No. I jolly sostituiscono tessere solo all’interno di gruppi di tre o più: pung, kong e quint. Coppie e tessere singole devono essere naturali, ed è per questo che le coppie sono il collo di bottiglia della maggior parte delle mani della carta.
Quando una mano è morta nel gioco americano?
Una mano è morta quando non può più corrispondere a nessuna mano della carta, di solito dopo un’esposizione sbagliata o quando sono uscite troppe tessere necessarie. Chi ha la mano morta smette di competere per la vittoria, mentre il resto del tavolo continua a giocare.
